Il tifoso vicentino Eugenio Bortolon, 19 anni, durante i primi minuti del secondo tempo tra Parma e Vicenza, è caduto dalla balaustra che delimita il settore ospiti dello stadio Tardini. Un terribile volo di 5 o 6 metri che purtroppo si è rivelato fatale.
Con il Chievo i rossoblù non vanno oltre il 2-2. Match alterno, con i padroni di casa in svantaggio, capaci di ribaltare la situazione e poi ancora raggiunti. Veronesi non ancora salvi.
Con il minimo sforzo il Parma ottiene a Cittadella il punto necessario per festeggiare la promozione anticipata e torna in A dopo un solo anno. Partono forte gli uomini di Guidolin che sbloccano il risultato dopo appena 4′ grazie alla collaborazione di Pesoli che scavalca sciaguratamente di testa con un pallonetto il proprio portiere Pierobon, vanamente oppostosi ad un tiro da lontano di Budel. Il Parma insiste, sfiora il raddoppio con Reginaldo e Leon, ma poi si salva miracolosamente sulle conclusioni di Gerardi, che prima si vede negare l’1-1 da un salvataggio sulla linea di Budel e poi dal palo. Il Parma sente odore di pericolo e, alla prima buona occasione, al 32′, raddoppia con Reginaldo che infila d’interno destro in diagonale dal limite Pierobon sfruttando al meglio un assist di Leon. A questo punto gli emiliani tirano i remi in barca e il Cittadella ne approfitta per raddrizzare la baracca nella ripresa. Tutto merito di Meggiorini che prima (50′) indovina l’angolo con un preciso sinistro dal limite e poi (86′), con la squadra ridotta da 11′ in 10 per l’espulsione di Teoldi per un brutto fallo su Reginaldo, pareggia con un comodo tap-in riprendendo una corta respinta di Pavarini su un tiro di Castiglia.
Tre punti buoni come il pane e il Frosinone respira. I ciociari tornano con il sorriso da Vicenza, dove sbancano il Menti con il sigillo del solito Eder (al 14^ centro stagionale), che vale la terza affermazione esterna stagionale. Un prezioso successo in chiave classifica (nonostante le tante assenze, ben sei), che allontana definitivamente l’ombra lunga dei play out e segna virtualmente la salvezza. Hanno prevalso i laziali e loro maggiori motivazioni, anche se non è stata certo una passeggiata contro un Vicenza incappato nella quinta sconfitta interna di questa annata.
Battuto dal Vicenza, per 1-0, il Treviso è aritmeticamente retrocesso dalla Serie B alla Prima Divisione. Il derby veneto è deciso da un gol da 25 metri di Botta al 38′ della ripresa. Con questo successo i berici di Gregucci, che raggiungono quota 52 punti, sono matematicamente salvi, mentre per i padroni di casa, bloccati in ultima posizione con 34 punti, c’è la certezza aritmetica della retrocessione nella Prima Divisione a tre giornate dalla fine.