Ritorna alla vittoria il Treviso, che con il rientro di Luca Gotti batte per 1-0 il Grosseto nel primo posticipo della trentaduesima giornata. Decide il gol di Smit in apertura di ripresa, ben servito da Fonjock. Niente da fare per il Grosseto di mister Ezio Rossi, che però può recriminare per il gol ingiustamente annullato a Freddi nel finale del primo tempo. Al Tenni va in scena una gara non troppo spettacolare, con il Treviso che però ha il merito di crederci più del Grosseto: si rivede finalmente una squadra tonica e volenterosa di ottenere i tre punti. Il ritorno di Gotti infatti ha dato una marcia in più ai biancocelesti che ora hanno a soli 5 punti la quota playout.
Il Chievo conquista il dodicesimo risultato postivo consecutivo, grazie alla vittoria contro il Palermo, e si porta a +6 sulla zona retrocessione. Analizzando la gara, si è visto un Chievo più cinico di altre volte, anche se a dire il vero, con le varie occasioni create soprattutto nella ripresa, avrebbe dovuto chiudere la partita, considerata pure la superiorità numerica per l’espulsione al 35′ di Mattia Cassani, ammonito per fallo da ultimo uomo su Pellissier, pronto ad andare direttamente in porta. Al 46′ (nel tempo di recupero) arriva il gol del Chievo grazie a Luciano, su assist di Pellissier. La ripresa è nettamente del Chievo che al 47′ si vede pure annullato un gol per fuorigioco di Pellissier. Numerose le occasioni sprecate dal clan gialloblu, ma importante era conseguire la vittoria visto anche i risultati delle dirette concorrenti.
Il Bari stende il Cittadella, conquista il 15° risultato utile consecutivo e rafforza la sua posizione in zona promozione diretta. Il vantaggio sul Livorno, terzo, sale ora a sette lunghezze. Per i biancorossi, però, la missione non è agevole. Troppe le occasioni fallite dai padroni di casa in un primo tempo in cui anche gli ospiti sfiorano il vantaggio. La svolta arriva al 7′ della ripresa, quando Kutuzov è agganciato in area da Castiglia. L’arbitro Valeri sanziona il fallo e consulta il guardalinee che conferma che il contatto avviene in area. Dal dischetto realizza Barreto. Otto minuti più tardi il Cittadella si ritrova in dieci per l’espulsione di Pesoli (doppia ammonizione). A quel punto il Bari ha vita facile e raddoppia al 32′, con Kutuzov che chiude con un rasoterra chirurgico uno splendido dialogo con Barreto.
Un Modena molto determinato quello visto oggi allo stadio Braglia: i ragazzi di Apolloni entrano in campo con un solo obiettivo, la vittoria. Il Vicenza sembra quasi sorpreso da una reazione canarina così vivace, e dopo appena 12 minuti va in svantaggio. Biabiany gioca un ottimo pallone dalla destra, cross al centro, il più lesto è Sasà Bruno che in mezza girata di controbalzo porta in vantaggio il Modena, insaccando la palla alla destra dell’incolpevole Frison. In campo esiste solo la squadra canarina: al 29′ prologo del raddoppio, angolo di Pinardi, testa di Tamburini, e Frison con un colpo di reni devia con la punta delle dita in angolo. Sull’angolo successivo l’attaccante partenopeo non sbaglia: mezza girata in area gol del raddoppio, e tredicesimo gol in campionato per Salvatore Bruno. Nella ripresa il Vicenza reagisce e Perna al 50′ salva di testa su una conclusione ravvicinata di Bjelanovic. Ancora Bjelanovic, quattro minuti più tardi, costringe Castelli alla deviazione in angolo. Al 73′ De Oliveira ruba palla a centrocampo e lancia un velocissimo Biabiany che entra in area e mette in mezzo, dove un solitario Bruno insacca di piattone destro: tripletta per il giocatore canarino. Nel secondo minuto di recupero è Bjelanovic di testa ad insaccare il gol della bandiera vicentino alla destra di Castelli.
E’ sempre Guzman. Non segna, va bene. Ma è il suo sinistro a lanciare il Piacenza nella notte del riscatto. Perché la squadra di Pioli aveva bisogno di un successo convincente con il Treviso per dimenticare la brutta figura di Ascoli, per cancellare una delle prestazioni più deludenti del campionato. E il successo, alla fine, arriva. Punizione, gol. Cross, gol. Guzman è l’assist: Ferraro e Bianchi ci mettono la testa e spengono un Treviso volenteroso ma poco concreto. Le due squadre vanno a sprazzi: parte bene quella di Balbo, che ci prova soprattutto da fuori area: Cassano c’è. Il Piacenza risponde con Volpato, che di testa mette fuori di pochissimo. Poi, al 26′, il vantaggio. La punizione di Guzman è una favola, l’incornata di Ferraro è puntuale. Gol e capriola: uno a zero. Nell’ultimo minuto di recupero i biancorossi rischiano: tiro di Musetti, Cassano non ci arriva. Palo. Nella ripresa sono ancora i veneti a spingere, ma il portiere biancorosso è sempre attento. Così, al 22′, arriva il raddoppio. Sempre Guzman: altro assist e altro colpo di testa, stavolta di Bianchi. E’ il due a zero che, di fatto, chiude la partita. Al Treviso non basta il carattere, vince il Piacenza. I gol sono di Ferraro e Bianchi, ma gira e rigira a essere determinante è sempre il sinistro di Guzman.