La gara tra Chievo e Udinese finisce con il punteggio di 1-2, in virtù anche di decisioni arbitrali abbastanza discutibili. La squadra che maggiormente deve recriminare è senza dubbio il Chievo, che si è vista negare almeno in due occasioni rigori nettissimi non concessi dall’operato mediocre di Celi. Analaizzando la gara, l’Udinese passa in vantaggio al ’35, su penalty (stavolta) concesso dall’arbitro per fallo di Yepes: D’Agostino sigla il momentaneo 0-1. La ripresa è tutta di marca gialloblù: diverse le occasioni create, e finalmente al ’70 arriva il pareggio di Sergio Pellissier, su cross di Frey. Non solo. Per ben 20 minuti è ancora il Chievo ad accelerare il passo, ed al ’75 arriva l’occasione più ghiotta sui piedi di Marcolini, che potrebbe così ribaltare il risultato. Ma non è così. Il Chievo finisce in inferiorità numerica per l’espulsione di Langella nei minuti finali, ed al ’94 arriva l’1-2 per l’Udinese, con D’Agostino che infila l’incolpevole Squizzi.
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