E’ stata la partita degli ex quella tra Vicenza e Ascoli. Bjelanovic, ex bianconero, che porta in vantaggio il Vicenza, Bucchi, ex biancorosso, autore del pareggio dell’Ascoli (ultimo gol nella prima giornata di andata proprio contro il Vicenza), l’ex tecnico del Vicenza Colomba, ora sulla panchina ascolana. Anche Sommese, Ascoli, nella lista degli amarcord. Match duro, sopratutto da parte degli ospiti che hanno spesso ricorso alle maniere cattive e che fanno dell’agonismo una delle loro prerogative. I padroni di casa invece hanno dovuto metabolizzare la perdita di Bernardini la settimana scorsa (stagione finita per lui), faro del gioco dei vicentini, ma un ottimo giovanissimo argentino, Nicolas Gorobsov, classe 1990, è stato autore di una prestazione maiuscola come play-maker dei biancorossi. Al gol, 20′ del primo tempo, del neo acquisto Forestieri, ha replicato Bucchi, con un marcatura rocambolesca otto minuti più tardi. Sgrigna in ombra e ospiti decisamente duri con gli avanti di casa. Nel finale di tempo Sgrigna decide di giocare: raccoglie un’apertura con contagiri di Gorobsov, assist rasoterra e Bjelanovic in spaccata sigla il raddoppio. Nella ripresa è l’Ascoli che corre di più, Sommese si da un gran da fare con Di Donato, anche il neo entrato Guberti crea qualche problema alle retrovie del Vicenza ma per Fortin è solo ordinaria amministrazione. Il Vicenza ha comunque delle buone geometrie impostate dal giovane talento argentino di casa Vicenza. Una traversa di Sgrigna a metà tempo lascia presagire qualcosa che si materializza al quarto minuto di recupero. La difesa dell’Ascoli si imbambola su un pallone messo dentro l’area di rigore, ci crede solo Sgrigna che mette in mezzo e Margiotta, entrato da poco, mette alle spalle di Taibi. Risultato che forse penalizza troppo l’Ascoli, ma questo Vicenza, che sa fare di necessità virtù ha meritato oltre ogni ragionevole dubbio.
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